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CioccolaTÒ
di Andrea Gasco

Fondente, al latte o bianco. Ma anche amaro, alla nocciola o alla vaniglia. Perché fermarci qui? Con ripieno al liquore, all’arancia o al pistacchio. Magari al cocco, al limone e… chi più ne ha più ne metta!

A Torino, in Italia, ogni anno a novembre, la magica città sabauda si copre di dolce cioccolato. La centralissima Piazza San Carlo, è il cuore “dolce” di questo attesissimo evento, che vede protagonista il nettare degli Dei in tutte le sue forme, sapori e novità.

Questa è CioccolaTò, la kermesse cioccolatosa più importante d’Italia, che raduna tutti i maestri cioccolatieri e i più importanti marchi che hanno fatto del cioccolato la loro arte.
Proprio così, il cioccolato e l’arte si sono uniti in un balletto di sapori dove solo la fantasia è l’unico limite. Sculture all’amaro, cascate al fondente e mosaici di gusti; altro che Willy Wonka e la sua fabbrica di cioccolato!

Insieme visiteremo questo dolcissimo evento al quale è impossibile mancare. Ci aggireremo tra montagne di fondente e campi di nocciolato, potremo vedere fontane al latte e scrutare orizzonti di vaniglia. E come se tutto questo non bastasse, potremo assaporare la novità del dolce che si sposa col salato.

Bisogna iniziare da qualche parte, perché non farlo dal classico?
Il fondente, l’amaro, al latte, il bianco, insieme a tutte le possibili combinazioni di nocciolato stanno lì, sui vari banchi come fossero libri in attesa che qualche fortunato possa deliziarsene. Si presentano in varie forme: in cubetti o in sfere, ma le preferite restano sempre le tavolette. Di queste ce ne sono di tutti i tipi e dimensioni: dalle più piccole, per gli assaggiatori, a quelle più grandi, simili a tavole da stiro, per i più ghiotti.
Avvicinarsi ad un chiosco non significa solo guardare. Spesso e volentieri viene offerto ai visitatori un dolcissimo assaggio, che non può che essere commentato da un mugugno di gusto, perché nel frattempo la cioccolata ti si sta sciogliendo in bocca.

L’attenzione viene presto rapita dalle sculture di cioccolata li esposte sulle mensole, appena dietro il banco: coniglietti, alberi di natale, orsetti, casette… non esiste un tema preciso, solo produzioni di fantasia.
Ma non è tutto!
Un tesoro è lì in bella vista. Dobloni di cioccolato che rapiscono lo sguardo con il loro rivestimento dorato. Sembra una dolce poesia, ma è la realtà.
Un’intera vasca piena di queste monete qualunque altro tesoro un’inezia al confronto. Il desiderio di poter raccogliere con le mani quelle monete o di potercisi tuffare dentro come Paperon ‘De Paperoni è grande, verrebbe a chiunque. Ancora di più quello di poterle divorare una ad una.
Se però neanche questo tesoro non soddisfa neanche i più golosi, non c’è da temere. Esistono ottime alternative. Si può spaziare dalla crema, eccelsa per essere spalmata, al liquido, ottimo per essere degustato. Questo è esposto in una cascata di dolcezza in diverse fontane, a seconda del tipo di cioccolato: fondente, al latte o bianco. Impossibile resistere nel prenderne almeno una tazza e sorseggiare quel caldo sapore in una giornata autunnale. Una combinazione semplicemente stupenda.

Beh, che dire, dopo aver visto questo, nulla ci sorprenderà più. Invece no! Ora ci immergeremo nella bontà. Siamo o non siamo nella città del Gianduja (Giandujot per gli abitanti del luogo)?
Interi vassoi stracolmi di lingotti di questo caratteristico dolce, fanno venire l’acquolina solo a vederli. Anche qui si gioca molto sulle dimensioni. I classici Gianduiotti, quelli piccoli come cioccolatini sono tipici, ma c’è chi a voluto strafare, realizzando maxi lingotti grandi quanto una torta.

Visto che si parla di prodotti del luogo, impossibile non citare il mitico cremino.
Due strati al gianduja che racchiudono un ripieno alla nocciola, ne fanno uno dei dolci simbolo di questa fiera. Il tipico cubetto non è la sola forma disponibile. Si possono trovare lastre, torte o anche lingotti di cremino. C’è chi ha addirittura eretto una torre fatta di cremino, sfidando gravità e golosità. E se ancora non bastasse, c’è il ciocco Kebap, per gli amanti delle tradizioni medio orientali. Direttamente preparato in loco, brioches o panini vengono farciti con questo delizioso ripieno, così da emulare il famoso piatto.

La cioccolata è già buonissima di per sé, ma che dire quando questa incontra altri sapori? Limone, arancia, fragola, lampone e anche la stupenda amarena! (Ogni riferimento alla rivista è volutamente casuale!) Insomma, ogni tipo di frutta può sposarsi perfettamente con il dolce sapore. Ma anche liquore, mandorle, crema chantilly o qualsiasi altro ripieno, rende il dolce semplicemente unico. Questa è un’altra novità che è possibile trovare a questa fiera: vasche stracolme di questi dolcetti ripieni, accuratamente separati per gusti, come se si fosse dal fruttivendolo. Ma, a differenza dal fruttivendolo, qui è anche possibile personalizzare il proprio cioccolato! Scegliere con cura le aggiunte preferite, così da creare il proprio mix perfetto di sapore.

Ma la novità assoluta sta nei dolci con ripieno salato. Questo tabù culinario può sembrar strano o bizzarro. Magari anche non buono solo a sentirne parlare; ma… provare per credere! In realtà sono un’accoppiata deliziosamente perfetta proprio per l’esplosione di sapore che si ha non appena vengono sfiorate le nostre papille gustative. Nel primo istante si è accompagnati dalla gradevole sensazione del dolce sapore. Poi, così d’improvviso, si viene svegliati dal saporito gusto del salato. I due si uniscono per formare un valzer di sapori mai provati prima e che ti rimangono nella bocca così impressi, tanto che non ne potrai fare più a meno.

Non di soli assaggi è fatta questa fiera! Difatti, un intero tendone è stato adibito a classe accademica, con tanto di tavoli e maxi schermo. Che cosa viene presentato qui? La raffinata arte dolciaria naturalmente! Maestri ed esperti cioccolatieri e pasticceri, insegnano al pubblico ed ai curiosi, tutti i segreti di un ottimo dolce. Come prepararlo, realizzarlo e personalizzarlo… ed in fine gustarlo!

L’ultimo luogo di interesse di questa fiera, non di certo per creatività, è lo spazio CioccoStore. Un’intera area riservata alla creatività e alla fantasia, in cui è possibile aggirarsi tra negozi tutti a tema cioccolatoso. Il mitico ichoc, mecca della tecnologia per i più golosi, dove è possibile acquistare gadget tecnologici, come le cover per cellulari e smartphones oppure le chiavette 2.choc! Il ChocoShop non è da meno. Orologi, quadri, lampade ed ogni altro tipo di soprammobile utile per poter dire letteralmente “casa dolce casa”. Ma non è finita qui! Il cioccolato si può anche indossare! Ciabatte, pigiami, grembiuli e anche scarpe con tema il cioccolato.

Ora siamo, aimè, alla fine di questo dolce tour, che ci ha fatto scoprire le nuove frontiere della dolcezza. Lasciamo questa fiera della golosità con l’amarezza nel cuore e dolcezza nello stomaco. Ma rincuorati comunque, da un pensiero che ci attanaglia la mente nel nostro avviarci: “Il prossimo anno tutto ricomincerà”.