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Trenches: trincee... la mente dell'uomo è in trincea, o le trincee sono nelle nostre menti?



Dodici canzoni intrise di sonorità eterogenee e significati ambivalenti, il disco d'esordio targato Stolen Apple racconta esperienze vissute dentro e fuori la musica in un caleidoscopio di suoni grezzi e parole piene di intimità.

L'album di debutto, un disco ben piantato, brani che "vanno subito al dunque" e arrivano immediatamente a chi l'ascolta, richiama emozioni diverse brano dopo brano, trasportando l'ascoltatore a differenti stadi d'abbandono: non è questa la missione che la musica deve recare con sè?

Spogli d'ogni pregiudizio e lontano da tendenze del momento, Dugini, Petrarchi, Zatini e Pagani hanno voluto trasporre nel modo più naturale il loro suono 'live', alternando in chiave attuale stili personali ed originalità, pur tenendo sempre in mente l'immenso patrimonio artistico lasciato dai grandi del passato. Miscelando rock alternativo di varie scuole (soprattutto americano anni '90), country desertico, psycho-punk, shoegaze, paisley underground, pop-noise, ballate acide e sonorità alt-country, il suono della band coinvolge, mantenendo attitudine e capacità di risultare credibile muovendosi su un terreno difficile come è quello di chi fa musica oggi.

Questo disco è un libro aperto di ricordi, di storie condivise e di avventure: i dodici brani sono il risultato di un lavoro collettivo, seppure svolto senza esplicita progettualità. Perché l’unica cosa che conta è la libera circolazione di idee: ogni canzone è espressione dello spirito indipendente della band. Ed è per questo motivo – di assoluta autonomia compositiva e non necessaria ricerca della perfezione– che ogni brano ha sì una sua identità, ma altrettante sfaccettature e altrettante suggestioni sonore. Viene da questo il fine comune del gruppo, che è sempre stato il compimento della propria passione, senza vincoli legati ad asserzioni tecniche, mode, o coinvolgimenti esterni.

Trenches è un disco dal titolo forte ed evocativo, e ci lascia in eredità, se un messaggio un'opera artistica deve tramandare, un pensiero urgente, che pone lo sguardo alle speranze disilluse della nostra adolescenza: laddove visioni futuristiche sono andate perdute, o sono state disilluse dal vanificarsi (a contatto con la realtà) di concetti relativi ad amore, pace e libertà, la musica riavvicina al sogno. Quello a cui l'uomo ambisce, e che il riparo nella trincee moderne, le 'zone di sicurezza' dove si celano le nostre fragilità, sta lentamente - ma inesorabilmente - cambiando le prospettive della vita.